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Managua

Managua, la capitale, conta circa 2.000.000 di abitanti, molti dei quali immigrati dalle zone rurali, in fuga durante la guerra o nel periodo immediatamente successivo, alla ricerca di migliori condizioni di vita.
Fino al 1972, Managua era una capitale con tutte le caratteristiche di una città: strade, avenidas, negozi e palazzi ne facevano una città ridente, sulle rive del lago Xolotlàn. Ma in quell’anno fatidico un violento terremoto ne ha raso al suolo il centro, lasciando tra le macerie tra i 20.000 ed i 30.000 morti. Da allora Managua, ha cambiato volto: è cresciuta a dismisura e disordinatamente, non ha più un centro cittadino e le abitazioni o edifici per la maggior parte sono bassi, quasi per proteggersi da eventuali altri terremoti, vista la natura sismica del territorio. Solo negli ultimi anni, nel rispetto delle norme antisismiche, sono riprese le costruzioni verticali,.
La capitale non offre molte opportunità per il turismo classico (visite a monumenti, palazzi storici, musei). In compenso, la sua peculiarità è che ogni casa ha un patio (giardino) con alberi anche di alto fusto, che la rendono forse la città più verde che si conosca; infatti, salendo alla Loma de Tiscapa, la collina che sovrasta Managua e che ha alla sommità una specie di cratere con un piccolo lago all’interno, si rimarrà affascinati dal sottostante mare di verde dal quale,  di tanto in tanto, si vedranno spuntare gli edifici più alti.

Plaza de la Revolución, è la piazza dove il 19 luglio 1979 entrarono vittoriose le colonne guerrigliere del FSLN (Frente Sandinista de Liberación Nacional) e del popolo nicaraguense dopo aver sconfitto il dittatore Somoza.
In questa famosa piazza si erge famosa la vecchia Cattedrale di Managua, ridotta ad uno scheletro dal terremoto che nel 1972 ha raso al suolo la capitale.
Di fianco, il Palacio Nacional di Somoza (ora adibito a Museo), che era il palazzo del Presidente e del Parlamento. Le immagini di questo edificio fecero il giro del mondo nel 1978 allorché alcuni deputati vennero sequestrati da un commando del Frente Sandinista per chiedere la liberazione di alcuni prigionieri politici. Indimenticabile la foto del Comandante Zero (Edén Pastora) quando si tolse il fazzoletto che gli copriva il volto, mostrando al mondo intero la sua identità.

Poco lontano, si trova la piazza dedicata a Giovanni Paolo II, dove il papa celebrò la messa al suo arrivo a Managua nel 1995. Nei pressi, il Teatro Nazionale Rubén Darío al cui interno si svolgono le più importanti manifestazioni culturali.
A circa 100 m. di distanza il "malecón" (lungolago) di Managua. Il malecón si affaccia sul Lago di Managua o Xolotlán con una lunga serie di bar che nei fine settimana si riempiono di gente fino all’inverosimile. Musica,  birra, rhum allietano le notti del popolo di Managua.
Vi sono altre zone più "in" tipo la zona Hippos, o Galeria, dove si trovano molti locali che sono l’attrazione della "créme" di Managua.

A pochi Km. da Managua, in direzione León, si trova la laguna di Xiloá, un bellissimo piccolo lago di colore blu cobalto, meta di molti abitanti di Managua che vengono a trascorrevi le domeniche. Vi si trovano belle spiagge, piccoli bar ed anche hotels. Anche questo lago, come altri in Nicaragua, si trova dentro ad un cratere vulcanico. Un tempo era proprietà esclusiva del dittatore Somoza mentre con il trionfo della rivoluzione la proprietà è passata al popolo del Nicaragua.

Una delle curiosità della capitale sono anche i suoi grandi mercati dove si trova di tutto, dalla frutta alla verdura, ai tessuti, all'artigianato, ai pezzi di ricambio di macchine, moto, biciclette.
Il più famoso è il Mercado Oriental, senza dubbio il più grande del Centro America. Sono 52 ettari di negozi, banchi, alimentari e un numero impressionante di venditori ambulanti ed informali. Se non si trova un articolo nell’Oriental,  non si trova da nessun’altra parte di Managua.
Indumenti, calzature, articoli per la scuola, giocattoli, oggetti in plastica, ferramenta, frutta, verdura, carne, pesce, prodotti farmaceutici, piccoli bar e "comedores" ossia piccoli ristoranti dove con l’equivalente di 2 o 3 Euro si può  pranzare, ecc.
L’altro mercato famoso è il Roberto Huembes chiamato anche Mercado Central. In questo mercato, di dimensione minore rispetto all’Oriental ma pur sempre fornitissimo, vi è anche un settore dove si può comprare artigianato tipico nicaraguense come dipinti, oggetti in ceramica e legno.
Nella parte occidentale della capitale si trova il Mercado Israel Lewites; qui si può trovare il pesce migliore di Managua visto che la Costa Pacifica si trova a soli 60 Km. ed il pesce fresco arriva ogni giorno.

All’interno dei mercati si trovano anche i terminal dei bus che collegano Managua con le varie regioni del Paese:
- dal Roberto Huembes chiamato anche Mercado Central partono tutti i bus per il Sud: Masaya, Granada, la regione di Carazo, Rivas e Peñas Blancas che è il posto di frontiera con il Costarica.
- dal mercato Mayoreo (vicino all’Aeroporto) partono tutti i bus per il Nord e l’Est del paese: Matagalpa, Jinotega, Estelí, Ocotal, Boaco, Chontales, El Rama, Nueva Guinea, San Carlos.
- dal mercato Israel Lewites partono i bus per il Pacifico: León, Chinandega.

Si può scegliere fra il bus "ruteado" (che, come un treno locale, si ferma ad ogni piccolo villaggio) e l’espresso, che invece viaggia velocemente e senza fermate intermedie.
In alternativa ai bus, per Masaya e la regione sud e per León e la regione del Pacifico, si posso usare gli interlocales, piccoli pullmini che partono in continuazione, non appena si riempiono.

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