Casa Bambini - Progetto Luciano America Latina

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Casa Bambini

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"Progetto Casa di Accoglienza per i bambini  lavoratori di strada"

FASE 1 - dal 2005 al 2007

La Parrocchia di Waslala ha fatto un censimento dei bambini lavoratori (con età variabile tra i 5 ed i 12 anni) che vivono giornalmente sulle strade  della cittadina dedicandosi alle più svariate attività (lustrare  scarpe, mendicare, vendere oggetti di vario genere, manovalanza pesante, piccoli furtarelli, etc..) con l’unico scopo di procurarsi la razione quotidiana di cibo. Sono attualmente  104 e gran parte di loro non hanno famiglia e sono completamente  abbandonati a se stessi. Se la situazione non cambia, per loro non c’è nessun tipo di futuro.
Il progetto consiste nella costruzione di un Centro con circa 40 posti letto, fornito di cucina e refettorio, che permetta l’accoglienza del  maggior numero possibile di questi bambini in situazione di disagio. Nello stesso tempo, è prevista  anche la costruzione di un pollaio, di una porcilaia e di alcune vasche per la pescicoltura.

Nei terreni adiacenti si intende sviluppare la coltivazione  del caffè e del cacao. Si tratta quindi di creare le condizioni affinché i bambini accolti in questo Centro abbiano la certezza di un tetto sotto cui ripararsi e la possibilità di imparare un lavoro.

Il Centro si chiamerà "Casa di accoglienza Luciano Caldana"

Vista la somma considerevole (ampiamente giustificata dall’importanza e dalla necessità  del progetto), abbiamo chiesto ed ottenuto la collaborazione per la raccolta dei fondi ad altri gruppi sensibili al problema dei bambini poveri; tra questi,   citiamo: "Gruppo Fane per Waslala", "Mario ed i suoi amici" di Ospedaletto, Calcio  Club Chievo "Iz Iz", Calcio Club "Mussi volanti" di Chievo.

Il progetto, di durata triennale, ha un costo di circa  US $ 25.000 pari a Euro  20.000

Fase 2: dal 2008 al 2011

A lavori ultimati, la Parrocchia di Waslala ci fa sapere che il Ministero della Famiglia, per dare formalmente il via libera all’ingresso dei bambini nel Centro, ha posto delle  condizioni:
- La costituzione in Associazione degli Enti gestori del Centro
- Lo scavo di un pozzo per l’acqua potabile
- La costruzione di una casa per i custodi del Centro
- La sistemazione della strada d’accesso al Centro

Per quanto riguarda il primo punto vengono rapidamente fatti i passi necessari. Si prepara la bozza per la costituzione dell’Associazione che prenderà il  nome di "Fundaciòn Luciano Caldana" ed avrà il compito di gestire ed amministrare il "Centro de atenciòn a la niñez Luciano Caldana". Presidente della Fondazione sarà Silvia Valduga (una volontaria italiana che vive e lavora da  anni a  Waslala) e l’amministrazione verrà effettuata da una Giunta Direttiva. Inoltre, un’apposita Commissione (formata da un membro della nostra associazione, da un membro della Parrocchia di Waslala e da un membro di ACAWAS) curerà la gestione  del patrimonio.

Per quanto riguarda gli altri tre punti, invece, si tratta esclusivamente di un problema economico. Viene contattata l’Associazione Italia/Nicaragua- onlus di Rovereto che elabora un progetto che prevede, oltre ai tre punti sopra menzionati, anche  l’acquisto di altri terreni (per la proprietà della strada e per le coltivazioni) e l’ampliamento delle strutture esistenti; questo progetto viene presentato alla Provincia di Trento con richiesta di finanziamento. I finanziamenti di  questo genere implicano che la controparte (che in questo caso è l’Associazione Italia/Nicaragua, la Parrocchia di Rovereto, la Parrocchia di Waslala, la nostra Associazione e tutti i gruppi che aderiranno al progetto) partecipi con un 30% del  valore del progetto; considerato che il valore del progetto è di circa Euro 300.000,00 (trecentomila) la parte che dovremo mettere a disposizione sarà di circa Euro 100.000,00 (centomila). Visto che il piano è triennale, avremo tre anni di tempo  per raccogliere questa somma.

Nel 2009 arriva la notizia che la P.A.T. (Provincia Autonoma di Trento) ha approvato il progetto presentato (per un valore complessivo di Euro 314.400,00) ed ha stanziato un finanziamento triennale del 70% (che corrisponde a Euro 220.000,00). Tra il  2009 ed il 2011 dovremo raccogliere la differenza, cioè una somma pari a Euro 94.000,00.

I tre gruppi interessati sono:
- Associazione Italia/Nicaragua onlus di Rovereto
- Progetto Luciano America Latina onlus di Verona
- Parrocchia San Giuseppe di Rovereto

Verso la fine del 2009 iniziano i lavori veri e propri: superato anche l’ostacolo della proprietà di alcuni terreni (che sono stati acquisiti con  i fondi del progetto) le ruspe sono entrate in azione tracciando il percorso che dal centro abitato  di Waslala porta al luogo dove già sorgono i primi due edifici che avevamo terminato due anni prima.


Al 31 dicembre del 2010 siamo già a buon punto ed i lavori procedono celermente.

A ottobre 2011 Silvia arriva in Italia portando le ultime foto che mostrano il termine dei lavori di costruzione degli edifici: mancano solamente le tinteggiature dei locali, dopodiché si provvederà agli arredi ed al mobilio.
...... vedi tutte le foto ....

A marzo 2012 il nostro socio Claudio De Beni parte per il Nicaragua per definire con il Vicariato e la Parrocchia le questioni relative al passaggio di  proprietà del terreno e degli edifici (che avevano causato la sospensione dei lavori per circa sei mesi) e per seguire le pratiche riguardanti la trasformazione della "Fondazione Luciano Caldana" in "Fundacion Madre Tierra (FUMAT)".

Con settembre 2012 ripartono i lavori, che consistono in:
- ultimare la costruzione della cucina
- acquistare la parte rimanente di arredi e mobilio

I lavori vengono terminati nel Settembre 2013

Da adesso in poi, per la definitiva messa in funzione della struttura, tutte le attenzioni sono rivolte a definire:
- inserimento definitivo dei bambini nel Centro (pratiche burocratiche con il Ministero della Famiglia Nicaraguense)
- formazione degli educatori, animatori ed assistenti sociali

Nel frattempo, nell’azienda agricola collegata alla Casa dei Bambini (e che potrebbe dare uno sbocco lavorativo ai nostri piccoli ospiti) è già iniziato il primo raccolto di cacao, a cui ha fatto seguito la fase della lavorazione e della commercializzazione.

Come forma di sostegno, è allo studio l’idea di fare un progetto di "adozione a distanza" dei bambini del Centro, in modo che per ogni bambino presente ci sia sempre almeno una parte di  copertura economica (vitto, alloggio, compartecipazione al sostegno degli educatori ed assistenti sociali, stipendi di cuoca e custodi).

INAUGURAZIONE CASA

- il 9 aprile del 2014 è finalmente arrivato dal Ministero della Famiglia il benestere (aval) per l'apertura del Centro per Bambini
- il 23 giugno del 2014 l'inaugurazione ufficiale della CASA PER BAMBINI "LUCIANO CALDANA"

Clicca qui per vedere:
- il benestare dal Ministero della Famiglia

- le congratulazioni da parte del presidente dell'Associazione "Progetto Luciano"


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